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Pubblicato il 15/12/2019 da aldo mencarelli
serie D
SCALO 82 PRESUNTUOSA, PUNITA DA PERUGIA
Vinto il primo set per Narni sembrava tutto facile. Ma non era affatto vero
immagine SCALO 82 PRESUNTUOSA, PUNITA DA PERUGIA

NARNI SCALO, 14 dicembre – Quando vinci il primo set per 25 a 16 poi perdi il secondo (24-26), il terzo (20-25) e il quarto (22-25) non puoi prendertela con la stanchezza. Te la devi prendere esclusivamente con la testa. Il male della Scalo 82 Narni è, infatti, proprio la testa. Nel senso che queste ragazze non pensano o pensano che gli è tutto dovuto e in campo mettono il 30 per cento di ciò che possono dare. E quando arriva un gruppetto di ragazzine che le narnesi avevano già battuto a casa loro (non senza qualche difficoltà), l’aria di sufficienza si moltiplica. Risultato: schiaffeggiate a brutto muso.

Nella pallavolo succede questo. Nella pallavolo la prima regola è non sottovalutare l’avversario. Perché nella pallavolo basta un niente e la gara cambia volto, tutto diventa impossibile per il più forte mentre all’altro riesce tutto magnificamente. Chi ha assistito alla gara tra la Scalo 82 Narni e la Torme Meccanica pallavolo Perugia si sarà reso conto della facilità con cui quelle ragazzine hanno tirato su palloni destinati a terra e come gli unici loro errori siano stati qualche battuta oltre la linea di fondo e qualche diagonale lungo mentre per Camilli, Pettini e Eresia tra muri e difese straordinarie crescevamo insicurezze, ansia e difficolta fino a farle sembrare piccine piccine. Del resto Rossi, l’alzatrice, raramente le ha fatte respirare cambiando gioco e lasciando praticamente inoperose Ferrante e Rocchetti, le due centrali. Centrali, per giunta, che proprio lunedì nella gara infrasettimanale avevano avuto un ruolo decisivo nella vottoria. Ricezione e difesa? Non giudicabili perché nel naufragio generale anche la migliore Dionisi avrebbe sventolato il classico fazzoletto bianco data la massa di palloni che volano sopra la rete senza ostacoli (leggi: senza muro).

Così è andata. Solo nel secondo set le ragazze di Lalleroni e di Ferri, “condannati” il primo a stare seduto e il secondo a segnare il punteggio accanto al segnapunti federale, hanno avuto una reazione degna di questo nome annullando due match point alle perugine ma subendo un pur onorevole, in quel momento, 24-26. La storia ci racconta come finì la corsa, cantava Francesco Guccini. E chiude, sempre Guccini, affermando che a noi piace pensarlo ancora dietro al motore mentre fa correre la sua macchina a vapore… Sì, ache a noi piace pensare ancora ad una Scalo 82 Narni che torni a correre.

NELLA FOTO ROSSI, PIOLI E PETTINI

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