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Pubblicato il 28/11/2021 da aldo mencarelli
Atleti in vetrina
DUE VOLTE SULL'ALTARE E UNO NELLA POVERE
Bella vittoria della 2° divisione e primato, la C maschile si conferma squadra da battere, la C femminile si arrende
immagine DUE VOLTE SULL'ALTARE E UNO NELLA POVERE

NARNI, 27 novembre –Un bel successo, una conferma e una clamorosa figuraccia: tutto qui i week end pallavolistico di Narni. Ci potremmo fermare ma vale la pena addentrarsi nei tre risultati perché si scoprono tante cose interessanti. A cominciare dal successo della 2° divisione sulla Narnia 2014 (finale 3-1, parziali 25-17, 25-21, 20-25 e 25-19 e primo posto in classifica) che è stato certamente un successo tecnico (innegabile che la squadra di Paciaroni ha una marcia in più delle sue avversarie) ma sospinto da una grande voglia di vincere e da un ambiente galvanizzato al massimo. Per proseguire con il successo della serie C maschile contro un Città di Castello generoso, giovane ma ancora acerbo per le altrettanto giovani bocche di fuoco comandate da Angelini (finale 3-0, parziali 25-20, 25-15 e 26-24) con gli “anziani” che se la sono goduta in panchina. Ed a chiudere la giornata la brutta figura della serie C femminile contro Colleuna S.G. Bosco (finale 3-0, parziali 25-21, 25-11, 25-15).

La 2° divisione – Grande festa a fine partita, meritatissima per queste ragazze e per il loro allenatore. Le avversarie si sono ritrovate sempre ad inseguire, solo nel terzo set –quando chi è in vantaggio per 2 a 0 allenta un po’ la tensione agonistica- hanno preso il sopravvento e si sono aggiudicate il set. Ma le ragazze di Paciaroni hanno mostrato grinta (e colpi) da vendere e si sono prese il quarto set e la partita lasc9iando le avversarie a 19. Era il primo scoglio, la prima vera prova dopo diverse gare facili e l’hanno superato brillantemente. Ora sono chiamate a difendere il primato già da sabato prossimo a Cannara, che insegue ad un punto. Coraggio ragazze! Per voi non ci sono ostacoli insuperabili.

La serie C maschile – hanno giocato le riserve, quelli più avvezzi a stare seduti in panchina che non a combattere nel loro quadrato di gioco. E questi sparring partner hanno dimostrato di valere un posto da titolari. E’ una ottima notizia perché da certezza di continuità ad un avventura (quella del settore maschile) ad una società che dalla nascita si è sempre occupata del femminile. I ragazzi di Angelini hanno liquidato il Città di Castello (altra formazione giovane) senza troppa difficoltà, come testimoniano i parziali. L’anomalia del terzo set –se così si può dire- è derivata dal naturale calo di tensione e da un calo di zuccheri in qualche atleta che, almeno in un caso, ha obbligato al cambio. 

La serie C femminile – Hai voglia a dire che sono ragazze! Hai voglia a dire che sono demoralizzate dai risultati negativi che si ripetono. Hai voglia a comprendere e perdonare. Quelle sono parole che non valgono nulla contro i numeri. E i numeri sono impietosi. Per tutte. Come si può pensare di vincere un set quando fai 22 errori in un set? Quando conquisti a fatica la palla e la regali subito dopo sbagliando la battuta. Non c’è un fondamentale che abbia segno positivo. Ricezione zero assoluto, difesa ... difesa? Ma cos’è. In attacco sappiamo che l’incidente che ha fermato Camilli ci ha penalizzato tantissimo. Eppure se guardiamo i numeri l’attacco è proprio quello che ha funzionato meno peggio. La società non fa proclami né intende dare ordini. Non è nemmeno dispiaciuta per queste sconfitte se fossero sconfitte arrivate dopo aver giocato e non arrendendosi dopo il primo set perso. Alla società basterebbe vedere più voglia di giocare, meno musi lunghi dopo il primo errore e allenamenti con tutte presenti. 

NELLA FOTO: IL TABELLONE DELLA 2° DIVISIONE

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